| Il valore economico dell'estetica: la nuova normativa sull'industrial design Il design in pochi anni ha esteso il suo dominio fino ad occuparsi di nuove tipologie di prodotto o servizi fino a ieri inimmaginabili. In un'era in cui qualcuno crede nella omologazione di gusti e tendenze, il design si inserisce sensibilmente in ogni contesto intervenendo nel dettaglio e agendo sul subconscio, aggredendo quella parte irrazionale che c'è in ognuno di noi. Il design italiano famoso in tutto il mondo, rappresenta sicuramente uno dei fiori allocchiello della nostra economia e come tale va tutelato adeguatamente, pertanto indispensabile appare un coerente sistema normativo. Negli ultimi anni il legislatore italiano pare essersi posto sulla scia di quello europeo, adeguandosi a direttive e regolamenti, ma il panorama normativo che ne è seguito non è dei più chiari. Mentre si cominciano a leggere le prime pronunce di una giurisprudenza "creatrice", appare ormai evidente come non possa negarsi un indissolubile legame tra tutela della concorrenza, affidamento dei consumatori e legislazione. Il Project Work parte da una analisi del dato normativo, per valutare poi l'impatto della strategia della differenziazione sulla concorrenza, portando come caso specifico una controversia giudiziale in materia di design d'arredamento per uffici. Sonia Locantore (Studio Torta)
The economic value of aesthetics: |